Dr. Edem Koffi
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Progetto d'apertura di un Centro di Chirurgia Cardiovascolare in Togo.

1- Contesto geografico, demografico e socio-economico

Il Togo è
un paese dell'ovest Africa, situato tra il Burkina Faso al nord, l'oceano Atlantico al Sud, il Benin all'est e il Ghana all'ovest.

Di forma allungata, il Togo misura 600 km di lunghezza su 60 km di larghezza con una superficie di 56.600 Km2.
Il paese è costituito da sei regioni sanitarie: Maritime, Lome Commune, PIateaux, Centrale, Kara, Savanes.

La città
Il sito geografico del centro potrà essere un centro ospedaliero già in attività oppure una nuova struttura da costruire.



- (*) Senza Lome Commune~: Direction de la Statistique;
Fonte: Ministère la Planification et du Developpement


Il Togo ha una popolazione molto giovane di 4.500.000 abitanti, dove il 50% ha meno di 20 anni se olo il 5% della popolazione ha più di 65 anni.

La vita media è di 56 anni (54 anni per gli uomini, e 58 anni per le donne).

Tavola 1: Indicatori demografici, anno 1996

Indicatore Livello

Mortalità Infantile (%.) 80
Mortalità Giovanile (%.) 144
Vita attesa alla nascita (uomini) 54
Vita attesa alla nascita (donne) 58
Vita attesa alla nascita (totale) 56
Mortalità reale (%.) 13
Natalità reale (%.) 45
Accrescimento naturale (%.) 3,2
Indice sintetico di fecondità 6,6
Mortalità materna x 100.000 522

Fonte:
Unitè de Planification de la Population, Direction Generale du Plan et du Developpement, Ministère du Plan et du Developpement


Tasso di natalità= 45%
Tasso di mortalità= 13%
Tasso di accrescimento naturale = 3,2%
Tasso di mortalità infantile = 80
Decessi per 1000 nascite.
Numero di nascite vive = 186,300/anno

Contesto Nosologico

Su 186.300 nascite di bambini vivi ogni anno ci sono 59 malformazioni congenite, ovvero 30 per 100.000 nati vivi ogni anno. .
Circa il 30% di malformazioni congenite sono cardiache, cioe 10 per 100.000 nati vivi ogni anno.

La frequenza ospedaliera dei cardiopatici congeniti è di circa l'1% con una maggioranza di shunts sinistro-destri pari al 79%
CIV=20-57% di cardiopatici congeniti,
CIA= 10%
Canale arterioso= 4%
Canale atrio-ventricolare= 7%
TOF = 10%


Copertura sanitaria


Il livello attuale del Togo in materia di sanità (vedi Annuario di statistica sanitaria 1996) e così fatto:

15.557 abitanti/medico
3.855 abitanti/infermiere o ostetrica.

* I mezzi economici dei genitori sono molto modesti; anche i bambini inviati all'ospedale di riferimento non arrivano mai,
perche muoiono prima che la famiglia abbia trovato i soldi necessari per il viaggio.

* I mezzi per l'accertamento clinico sono altresì limitati: solo nell'ospedale di riferimento si dispone di un ecografo, anche in tutte le CHR del paese,
si può fare nella maggioranza dei casi una diagnosi presuntiva (clinica e radiologica).
Spesso il bambino malato deve percorrere 600 km per avere una diagnosi e poter fare qualcosa.

*Un bambino sotto trattamento per cardiopatia che vive al nord del paese deve ugualmente percorrere 600 km per un controllo ecografico.

* L'angiografia non si può eseguire in Togo.

* La tac si puòfare soltanto nella capitale (in un Centro ospedaliero universitario e in una clinica privata).


Gruppi beneficlari


In Togo, sulle 186.000 nascite di bambini vivi all'anno, si registra più di una cinquantina di malformazioni, di cui un terzo cardiache.

A tutt'oggi questi pazienti sono stati mandati in Svizzera (50%) in Francia oppure in Costa d'Avorio, ma la maggioranza è condannata a morire.

Un Centro di Cardiochirurgia in Togo non solo sarebbe importante per la popolazione togolese ma anche per i pazienti dei paesi vicini:
Benin (5,6 milioni di abitanti),
Burkina Faso (10,6 milioni),
Niger (9,4 milioni),
Mali (11,1 milioni)
per un totale di 41,2 milioni di abitanti.


Scopi e oblettlvi


a- Scopo generale:
Promuovere la sanità e il benessere della popolazione dell'Africa dell'Ovest, soprattutto dei bambini, mettendo a loro disposizione delle infrastrutture per una diagnosi piùprecisa delle malattie cardiache.

b- Obiettivi operativi:
Per arrivare allo scopo prefissato bisognerà
1- Riavvicinare le Unità che si occupano di malattie cardiovascolari dei malati in vista di risolvere i problemi socio economici
(costo dei trattamenti, inserimento sociale ecc.)
2- Identificare le differenti patologie cardiovascolari nelle regioni africane dell'ovest.
3- Ridurre la mortalità infantile e gli handicap legati alle malattie cardiovascolari.
4- Ridurre l'incidenza delle cardiopatie soprattutto quelle legate alle infezioni e al regime alimentare.



Strategia

1- Trovare un immobile (già costruito) oppure costruire un nuovo immobile adatto alle attività del centro e composto da:

Una unità d'accoglimento e di trattamento ambulatoriale.
Una unità per esami biologici.
Una unità per esami radiografici e ultrasonografici.
Un reparto degenza.
Una sala operatoria.
Una sala di rianimazione cardiologica.

2- Trovare fondi per l'organizzazione del centro

3- Assicurare il buon funzionamento e la sicurezza del centro

4- Assicurare visite cardiologiche.......

5- Fare le investigazioni paracliniche necessarie come:
a- ecografia cardiaca
b- angiografia
c- tomodensitometria (tac)

6- Organizzare progressivamente le unità operative chirurgiche e di rianimazione cardiologica in vista di poter operare sul posto certe cardiopatie.

7- Inviare in Italia (Opa) i casi complicati o che vanno oltre le capacità del centro togolese.

8- Seguire i pazienti operati in Togo o in Italia (Opa)

9- Accogliere periodicamente chirurghi provenienti dall'Italia (Opa) che opereranno pazienti in Togo.

10- Informare ed educare la popolazione sulle malattie cardiovascolari.

11- Costituire un'associazione di volontari con lo scopo di sostenere moralmente, fisicamente e materialmente il Centro per malattie cardiovascolari in Togo.

Prima di cominciare la realizzazione di questo progetto, proponiamo la nuova strategia che potrebbe iniziare prima del progetto
(nel senso di fare le cose progressivamente):


La nuova strategia.

1. La formazione del personale...
Sulle 46 persone che dovranno lavorare in questo centro, almeno 12 avranno bisogno di formazione complementare.
Io ho bisogno di fare la specializzazione in chirurgia pediatrica generale dal 2002-2003 per un periodo da cinque a sei anni.
La formazione complementare sì fara dopo una prima formazione in Togo e si fara soprattutto per i capi gruppo.

2. Per un anno, un ambulatorio per vedere più da vicino come sono le cose...
Un ambulatorio per raccogliere dei pazienti, bambini o anche adulti per la cura per quello che si può.
Per un anno, con un medico-chirurgo, un cardiologo, tre infermieri, due ausiliari e una segretaria (informatica !),
e come attrezzatura di partenza, un ecografo, un elettrocardiografo e un computer.
In più si usurano dei materiali consumabili (tutto il necessario per un ambulatorio).
Una valutazione dei lavori si farà dopo un anno d'attività; dopo di che se va tutto bene, decideremo di andare avanti o no.
Alla fine dell'anno, se va tutto bene e se vogliamo continuare, allora sarà il caso di aprire un conto apposito per il progetto.

3. Entro sei anni finirà la formazione iniziale.
..
Entro 06/07 anni finiràla formazione iniziale del personale e se va tutto bene, potremo cominciare la costruzione del centro per la cardiochirurgia.
Questo si farà progressivamente in qualche anno con il fine di avere quattro posti-letto monitorizzati in terapia intensiva e venti posti-letti in reparto.
Possiamo costruire un posto-letto l'anno in terapia intensiva, quattro posti-letto in reparto, e andare avanti progressivamente.
Le attività del centro all'inizio consisteranno nella cura dei bambini (anche degli adulti) per i casi più semplici e più urgenti,
invece i casi più complicati saranno mandati in Italia oppure preparati per delle missioni di chirurghi stranieri in Togo.

4. Cinque anni dopo l'inizio delle attività un autonomia parziale...

Il centro dovrà dopo cinque anni di attività assumerà un autonomia di almeno il 30%.
La gestione del centro, secondo noi, dovrebbe essere mista: privata convenzionata. Cosi i più ricchi pagheranno per i meno fortunati.

5. Tuttavia...
L'obiettivo principale sarà di assumere un autonomia del 70% almeno dopo 15 anni di attività.
Per quello, dovremo fare di tutto per curare la gente con mezzi limitati aiutandoci con la gente un po' più capace.

6. Spese per le attività del primo anno


a ) ecografo :

b) elettrocardiografo :

c) attrezzature informatica:

7. Formare un' associazione per sostenere il progetto e poi il Centro.

Per sostenere questo progetto,sin dall'inizio, desideriamo costituire un'associazione di volontari disposti a dare una mano costante al progetto.
Quello che aspettiamo dell'Associazione: pensare alla realizzazione del centro, cercando delle soluzioni adatte a diversi problemi che si possono porre.
Cercare dei fondi e delle "persone risorse" nei diversi campi che interessano lo sviluppo del centro.
Pensare sotto un profilo amministrativo, al trattamento da riservare agli pazienti, soprattutto quelli con mezzi materiali limitati.
Pensare a come trattare i pazienti che devono arrivare da un altro paese o andare in Europa per la loro cura.
Pensare allo sviluppo del centro, soprattutto alla strategia per garantire una autonomia di almeno il 75% entro quindici anni.


Per costituire una tale associazione, cercheremo dei membri sia in Italia che in Togo o negli altri paesi interessati dallo progetto.
Dovremo scrivere gli statuti e le regole interne di questa nostra associazione.
Questa associazione sarà un'associazione di tipo "onlus" a durata illimitata.


In riassunto:
1 tempo: formare l'associazione di sostegno.
2 tempo: aprire l'ambulatorio per registrare e curare i bambini.
3 tempo: provvedere alla formazione del personale e alla raccolta dei fondi per la realizzazione del progetto.
4 tempo: realizzazione della terza parte del progetto.


Sin dallíinizio dovremo considerare la ricerca scientifica come base di tutto lo sviluppo tecnico, soprattutto nellíambito dei bambini.

Evitare di dare a quelle vite líimmagine di piccole vite o vite non abbastanza importanti...
Hanno diritto quanto gli adulti, se non di più, di essere curati secondo i bisogni del caso,
e non solo e sempre secondo i mezzi disponibili.


Impatto del progetto sulla situazione socio-economica dei beneficiari:

Aiutare una famiglia che ha un bambino portatore di cardiopatia è una cosa molto importante
anche se la frequenza ospedaliera di questa patologia è dellí1 % nel settore pediatrico.
Per quei bambini e per i loro genitori questo rappresenta il 100% dei problemi da risolvere.



Perdere un adulto sulla cinquantina con tutta l'esperienza professionale che ha acquisito, con le responsabilità familiari che dovrà lasciare,
è un problema molto grave per la nostra società.
Le persone più facoltose sono obbligate ad andare all'estero per farsi curare.
I bambini vengono aiutati gratuitamente da organismi non governativi per poter essere curati in Svizzera o in Francia.


In tutti questi casi, i bambini vengono separati dai loro genitori e dal loro ambiente naturale di vita per numerosi mesi.
Di conseguenza dopo tutti quei mesi passati lontano e in altre condizioni di vita,
questi bambini divengono stranieri all'interno del loro ambiente abituale e diventa spesso difficile reinserirli in famiglia.
Il problema fisico crea quindi anche problemi psicologici non minori in questi esseri così fragili.

E' allora necessario riuscire ad organizzare sul posto un centro per i 4 milioni e mezzo di abitanti del Togo,
e ridurre anche la distanza da percorrere dai paesi vicini ai centri ospedalieri per gli abitanti dei paesi limitrofi
che sono piùdi 40 milioni di cui almeno 20 milioni hanno meno di venti anni.

Per una buona chirurgia programmata dobbiamo rilevare le condizioni generali di vita di questi bambini
e garantire una gravidanza sana ed anche un parto normale.

Poter curare questi bambini nel loro ambiente naturale è dedicare per loro, per i genitori e per tutta la comunità un aiuto vero,
in quanto permette nello stesso tempo di evitare per questi bambini traumi psichici oltre ai disturbi fisici.



Risorse necessarie


1- Infrastrutture e materiali
a- Locali
b- Materiali non deteriorabili (da usare piùvolte)

2- Materiali deteriorabili

3- Personale

4- tempo

Budget

1- bisogni
a - costruzione o posto in un centro già in attività
-
attrezzatura della struttura

b - Funzionamento - Personale (stipendio + formazione iniziale e continua)
- Materiali consumabili

2- risorse

* Posto per il centro (è meglio se possiamo comprare il posto sin dall'inizio, per non avere dei problemi a lungo termine)
* Personale qualificato del Togo altri contributi del Togo (contributo del governo)


* Sovvenzioni richieste

Quantità di lavoro

E' prevista una quantità di lavoro mensile del centro:
visite = 150-150/mese
Ricoveri = 50-75/mese

Successivamente gli interventi chirurgici potranno essere fatti sul posto:
Operati: 12-15 casi al mese

Costo del trattamento (esempio Abidjan)

Il centro di Abidjan (Costa d'Avorio) aperto dal 1976, opera circa 280 bambini all'anno.

Esempi:

Bilancio pre-operatorio= 450.000 fcfa
Pace maker = 2.000.000 fcfa
Interventi senza cambio della valvola = 2.300.000 fcfa
Sostituzione valvolare = 5.500.000 fcfa




Organizzazione della gestione del Centro


Direzione
Amministrazione
Contabilità

Comitato di gestione (Direzione + Ufficio dell'Associazione dei volontari)
Consiglio di Amministrazione

Modo di funzionamento


Si propone una società mista dove partecipino le persone (con possibilità di pagare)
intanto che l'associazione studi i casi degli indigenti senza considerare la loro nazionalità.

Calendario dei lavori

* L'inizio dei lavori coinciderà con l'acquisizione dei finanziamenti.
* Attività da programmare (diagramma di Gant) .

Responsabile dei lavori.



RIASSUNTO

Costruzione 3500 Mil£

Attrezzature( I sala op + I rianim. con 4 p. I) 1740 Mil£

Altri apparecchi 1360 Mil£

Degenza( 20 p. l) 840 Mil£

Materiali consumabili ( 5 anni) 3150 Mil£

Funzionamento (5 anni) 2356 Mil£

TOTALE 12946 Mil£

Imprevisti 500 Mil£

Spese tecnici e tasse 1554 Mil£

TOTALE Progetto = 15 MILIARDI £ = 10 MILIONI €.
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Dr. Edem Koffi
http://www.theprecioushands.com
info@theprecioushands.com


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Documenti consultati

1- Annuario nazionale di statistica sanitaria del Togo 1996

2- Tesi Akitani 1991: Cardiopatie infantili in Togo

3- Tesi Apedjinou 1978: Le valvulopatie in Togo

4- Registri di sanità + rapporti annuali di servizi pediatrici e di maternità di Chr de'l Togo e del Chu Tokoin.